“SPOTORNO (SAVONA) - "I nostri figli sono dei vandali? No, sono degli angioletti. Non sono stati loro, vi state sbagliando. Gli autori di quello scempio dovete cercarli altrove". I genitori dei cinque baby teppisti identificati dai carabinieri quali autori del raid vandalico ai danni della scuola media di Spotorno se la prendono con i carabinieri di Spotorno. Per tre minorenni, uno di 14 anni e due di 15, è già scattata la denuncia alla procura dei minori di Genova per aver devastato nottetempo la scuola di via Verdi: sono stati distrutti computer, fotocopiatrici, stampanti, imbrattati muri e scaricati estintori. Segnalazione che però ha suscitato le ire dei familiari. "Non si devono accusare ingiustamente i nostri figli perché mai avrebbero potuto fare cose del genere. Ci avete chiamati nel cuore della notte senza motivo e questo non é assolutamente giusto", hanno detto. I carabinieri, attraverso il loro comandante di Compagnia Orlando Pilutti, ribattono invece di aver raccolto prove inequivocabili circa le loro responsabilità. "Intanto siamo amareggiati anche per il comportamento dei genitori, e non solo per quello dei loro figli - dice l'ufficiale dell'Arma -. In questa vicenda non abbiamo preso alcun abbaglio. Che siano stati loro non abbiamo infatti alcun dubbio. Abbiamo rilevato nella scuola le impronte delle scarpe lasciate sui pavimenti dopo che avevano svuotato gli estintori. Inoltre va ricordato che i cinque sono stati fermati nei pressi della scuola mentre fuggivano. Quindi abbiamo agito nella massima correttezza e legalita". "Curiosamente per i genitori dei ragazzi - conclude Orlando Pilutti - è stato più giusto prendersela con i miei carabinieri che con i figli per il loro comportamento. E questo sinceramente non l'abbiamo digerito, in considerazione anche del fatto che siamo preposti ai controlli diurni e notturni in città per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico". (ANSA)”
Orbene, amici, da anni, come ben sappiamo, la violenza all'interno della vita quotidiana è andata aumentando in maniera a dir poco vertiginosa, coinviolgendo anche lo sport del calcio, che in quanto tale dovrebbe restarne scevro, con la squallida conclusione che i provvedimenti adottati dal Governo, giustissimi in se stessi, da un’altra parte hanno tolto il piacere di andare allo stadio a tutte le persone corrette ed amanti solo dello spettacolo calcistico, puro e sportivo.
Nella notizia riportata, purtroppo, vi è una variante che da tempo si registra nelle scuole, di ogni ordine e grado, ma che si continua ad ignorare e mettere sempre in sottordine, e che ha invece, per quel che mi riguarda, una valenza assai pesante e preoccupante: l’intervento assai scomposto dei genitori.
Questo starebbe a dimostrare che il forte degrado registrato negli strati giovanili è assai favorito dal comportamento assolutamente diseducativo e decisamente ai limiti della decenza umana di coloro che invece, in altri tempi, avrebbero deprecato il comportamento dei loro figli e accettato, pur se come fiele in bocca, tutto quello che ne derivava, civilmente e penalmente.
Oggi, invece, i figli, pur se dichiaratamente e tristemente deviati, vengono difesi a spada tratta, incoraggiati alla rivolta, supportati, anche violentemente, nell’affrontare professori, presidi, forze dell’ordine e quant’altro possa essere da ostacolo alla libertà assoluta di agire dei figli, di cui si fanno garanti, con una facilità allarmante, questi pseudo genitori/educatori!
Mala tempora currunt, amici, come dicevano i latini, tanto più che questo è, a mio parere, solo la punta di un iceberg che si va sempre più avvicinando a questa sgangherata nave che è la nostra società che, come il tristissimo Titanic, non ha tutte le paratie stagne nei suoi fianchi e rischia di affondare al primo urto.
Ce la farà il comandante a virare per tempo? Ai posteri l’ardua sentenza.
4 commenti:
Carissimo Pucci, solo oggi "scopro" il tuo blog. Complimenti!
Riposante e rilassante per le tonalità della grafica e delle foto.
Geniale l'idea di suddividere gli articoli per etichetta.
Nel merito della notizia da te riportata, ormai non ci si può stupire di niente, i valori sono stati da tempo sotterrati, i nostri padri hanno cercato e ritengo che ci siano riusciti ad inculcarci che per essere rispettati bisognava rispettare il nostro prossimo.
Oggi non è così, anzi più si "delinque" più ci si ritiene meritevoli di attenzioni.
Forse sono venuti meno i "salutari ceffoni" dei nostri genitori, facevano male ed è per questo che ce li ricordiamo ancora.
Li ricordiamo in positivo, perchè per noi sono stati maestri di vita.
Cosa che non è possibile riferire a fatti ed episodi che oggi si leggono tutti i giorni sui giornali.
Un abbraccio.
Giamby
Caro Pucci, da insegnante posso dirti che le cose non vanno affatto bene. Mi trovo sempre più spesso di fronte a genitori che non sanno cosa significhi educare un figlio e che pretendono che noi insegnanti ci facciamo carico delle loro mancanze!
Sono ragazzini che non sanno cosa sia un "no", perchè probabilmente non ne hanno ricevuto molti, e quando si tenta di far loro capire che esistono delle semplici regole di convivenza siamo noi a essere messi sul banco degli imputati.
Stefi
Caro Pucci, mi ricordo che mio padre mi mollava un ceffone se arrecavo danno a qualcosa o qualcuno. Certe cose neanche le facevano o pensavamo noi giovani del '56. Eppure i genitori di questi teppisti (non sono altro che questo loro r i loro allievi) sono su per giù nostri coetanei. Sento sempre parlare di Giuliani e della sua morte. Uno che si reca ad una manifestazione con passamontagna e fazzoletto sulla faccia, per non farsi riconoscere, secondo te, caro Pucci è un ragazzo perbene? Noi andavamo pure alle manifestazioni ma a volto scoperto. I teppisti vanno a volto coperto o chi vuole nascondersi. Pertanto non capisco il polverone che si è alzato sul caso Giuliani di Genova. Certo un giovane carabiniere che vede arrivare uno di questi seguito da altri...si deve fare ammazzare????? metto 4 punti interrogativi. Quindi caro Pucci i genitori di questi ragazzini teppisti sono da considerarsi i loro maestri i loro insegnanti di teppismo non certo di buone maniere.
Purtroppo è vero in buona parte, caro Neil.
La gioventù è e sempre sarà lo specchio di chi l'ha generata.
E queste considerazioni mi conducono ad un certo pessimismo che, oltre a rattristarmi, mi fa paura per le prossime generazioni.
Un abbraccio stellare.
Pucci
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