DA ROSETTA 'PRIMO PIANO' SU UN FOSSILE DEL SISTEMA SOLAREC'é un grande cratere che occupa quasi completamente il piccolo asteroide Steins, il fossile del Sistema Solare al quale la sonda europea Rosetta si è avvicinata alcuni giorni fa. La sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) lo ha incontrato mente percorreva la fascia di asteroidi che si trova fra Marte e Giove, ha raggiunto la distanza minima prevista di 800 chilometri e ne ha catturato le immagini, arrivare a Terra questa mattina. Rosetta ha completato così la prima tappa del suo lunghissimo viaggio verso i confini del Sistema Solare. La sua meta ultima é la cometa 67/P Churyumov-Gerasimeko, che raggiungerà nel 2014 dopo aver percorso 6.500 milioni di chilometri. Ma prima, nel 2010, avrà di nuovo un incontro ravvicinato con un altro asteroide, Lutetia, interessante perché ricco di metalli.
"Le immagini dell'asteroide Steins sono straordinarie", ha detto dal centro di controllo dell'Esa (Esoc) che si trova in Germania, a Darmsyadt, il responsabile delle operazioni delle missioni scientifiche dell'Esa, Paolo Ferri. Le prime immagini arrivate dalla fascia degli asteroidi, in bianco e nero, hanno acceso l'entusiasmo di ricercatori e tecnici nel centro di controllo. "L'asteroide - ha osservato Ferri - risulta avere le dimensioni che avevano previsto gli astronomi da Terra, ossia circa cinque chilometri ed ha una forma irregolare. La caratteristica più impressionante è che è occupato quasi tutto da un enorme cratere dal diametro di circa due chilometri". Quando ieri sera ha raggiunto la distanza minima da Steins, la sonda Rosetta ha cominciato a ruotare molto rapidamente su se stessa in modo che l'asteoroide fosse costantemente alla portata dei suoi strumenti. In quel momento delicatissimo, nel quale era impossibile che l'antenna di Rosetta fosse rivolta verso la Terra, una delle due camere ha perso qualche colpo, non funzionando al 100%. Ma l'altra ha compensato perfettamente. "La missione è stata un pieno successo", ha detto Ferri. "Abbiamo affrontato tanti rischi e timori, ma alla fine abbiamo raggiunto un risultato tecnologico straordinario, una prima assoluta per lo spazio europeo".
Ed è "solo l'inizio di un'avventura che si concluderà fra sei anni", ha osservato. Adesso la sonda Rosetta si allontanerà ancora un po' dalla Terra per poi "correrle" di nuovo incontro fino ad avvicinarsi notevolmente nel novembre 2009: sarà il terzo passaggio ravvicinato alla Terra che permetterà alla sonda di prendere la potente spinta gravitazionale che la porterà lontanissimo dal Sole, a 800 milioni di chilometri, una distanza mai raggiunta da nessun veicolo spaziale alimentato da pannelli solari. Dopodiché, dal 2011 al 2013, Rosetta cadrà in una sorta di letargo tecnologico nel quale tutti i suoi strumenti si spegneranno per risparmiare energia. Si sveglierà solo quando sarà ora di incontrare la cometa.
1 commento:
Foto meravigliosa, ne esistono delle altre?
Inoltre questo risveglio sarà automatico o comandato da terra?
Se automatico, non ci sarà in questi anni un consumo, anche minimo, di energia per tenere "in vita" le memorie?
Domande da "sotto il marciapiede".
Sorry.
Giamby
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