
A MIO FRATELLO
12 gennaio 1988, notte di silenzio e di paure,
mio fratello ucciso da mani oscure.
Questa è la città di antico dolore,
città della morte, non dell'amore.
Tanti gradini, tante porte, poi a corte,
luoghi d'incanto, di potere, di mala sorte.
Messo lì per sola parvenza
trovò ostilità e indifferenza,
nè mutò nel tempo il suo pensiero,
il cielo ritornò a vestirsi di nero.
Si odono le note di una solita orchestra,
si chiude un'altra finestra.
Son tante le croci in questa città,
cerco la verità che mai verrà,
Signore, mio fratello è morto,
tu mi consoli, so che l'hai risorto.
Ettore I.
Note: Il fratello di Ettore, allora Sindaco di Palermo, è stato assassinato il 12 gennaio 1988 dalla mafia che, avendolo visto come un nemico, ne decise la sua crudele e brutale eliminazione.
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